Al via i progetti della Regione Puglia per finanziare i progetti sperimentali di Aqp nella depurazione

Al via i progetti della Regione Puglia per finanziare i progetti sperimentali di Aqp nella depurazione

Acquedotto Pugliese con il supporto finanziario di Regione Puglia realizzerà ben tre progetti con l’obiettivo di ricercare modalità innovative per lo smaltimento e il riutilizzo dei fanghi di depurazione.

Lo scopo degli interventi che verranno effettuati è sperimentare nuove tecniche con un approccio eco sistemico che mirano al miglioramento qualitativo della acque di depurazione. Su quest’ultimo aspetto il gestore idrico è intervenuto con molto impegno negli ultimi anni, come mostrano le situazioni sotto infrazione comunitaria, passate da 36 a 3, delle quali 2 saranno risolte a breve.

Le reti capillari di depuratori realizzata da Acquedotto pugliese in tutta la regione, sono 184, e l’utilizzo di tecnologie più sofisticate nei processi di trattamento delle acque, sta determinando quantità sempre maggiori di reflui e fanghi. 

Lo scorso anno sono stati trattati oltre 268 milioni di metri cubi di acque e prodotte 245.000 tonnellate di fanghi. 

Di queste, solo 180.000 sono state riutilizzate, mentre la restante parte è finita in discarica.

I fanghi rappresentano una sezione di costo altissima per il gestore, sia per i costi del loro smaltimento sia per i consumi energetici, situazione che impone la ricerca di soluzioni sostenibili e sempre più efficaci. 

Per queste motivazioni Acquedotto pugliese sta portando avanti un ampio piano di azioni finalizzate a esplorare nuovi piani risolutivi finalizzati alla riduzione del volume dei fanghi, nuove forme di smaltimento e di riutilizzo e all’ottimizzazione dei processi.

BFBios, propone di sperimentare tecnologie innovative per la costruzione di un modello di economia circolare per estrarre biodiesel e biometano dai fanghi. 

Il progetto dal costo di più di 1,3 milioni verrà condotto presso l’impianto di depurazione di Lecce e punterà anche a ottimizzare le linee di trattamento con processi ad alta efficienza e a basso utilizzo di energie.

Si propone di sperimentare la produzione gessi di defecazione (fertilizzanti) in linea ai depuratori di Barletta e Foggia il progetto Ronsas, per un costo di oltre 5,5 milioni di euro. In questo modo i fanghi si trasformeranno in un’importante risorsa da utilizzare per concimare terreni agricoli pugliesi.

Il progetto Toasd, propone di sperimentare sul campo una soluzione innovativa finalizzata al monitoraggio e al controllo quali-quantitativo delle emissioni odorigene dei processi depurativi per ottimizzare l’impatto ambientale sull’aria, in modo da porre le basi per sviluppare il dimostratore su larga scala. 

Oggetto della sperimentazione sarà il depuratore di Turi (Bari) con un finanziamento di 450.000 euro.